scuolabusÈ di queste settimane la notizia della decisione della giunta comunale di abolire il servizio di scuolabus per sostituirlo con il Pedibus e un servizio di noleggio con conducente, riservato ai residenti a San Martino e in zone “di particolare disagio geografico”. Ciò significa che la quasi totalità degli studenti perderà il servizio di accompagnamento a scuola. L’Amministrazione di sinistra ha dichiarato che il servizio è stato abolito perché mancavano i 70000€ necessari per coprire i costi, aggiungendo  che comunque la scelta non sarà problematica perchè “camminare fa bene  ai bambini”.

«Lo scuolabus è un servizio attivo in quasi tutti i comuni, anche in quelli più piccoli – dichiara il coordinatore cittadino della Lega Nord Alessandro Pasca –: è difficile comprendere il perchè a Trecate non si voglia più fornirlo. I servizi fondamentali non sono né di destra né di sinistra, ma un diritto del cittadino e, come tali, devono essere erogati. Non ci sono problemi di conti perchè 70000€ sono una cifra irrisoria su un bilancio comunale e non esistono limiti di legge per cui un singolo servizio debba avere una soglia di copertura minima: tale soglia esiste solamente sulla totalità dei servizi. Può essere una bella idea mandare i bambini a scuola a piedi durante la bella stagione, decisamente meno quando le temperature scenderanno a gennaio e febbraio e alcuni piccoli dovranno fare percorsi anche della durata di mezz’ora».

«Avevamo intenzione di presentare una mozione sull’argomento – aggiungono i consiglieri comunali Andrea Crivelli (Forza Italia) e Giorgio Capoccia – per chiedere l’immediato ripristino del servizio: per questo motivo abbiamo sottoscritto un testo redatto di comune accordo con il consigliere Locarni della Lega Nord e sottoscritto anche dal consigliere Canetta. L’abolizione dello scuolabus ad opera della sinistra trecatese creerà notevole disagio ai genitori che dovranno accompagnare personalmente i bambini a scuola e congestioni maggiormente il traffico nelle zone contigue ai plessi scolastici negli orari di ingresso e uscita da scuola, con conseguenti ricadute viabilistiche e ambientali. Senza contare che il trasporto pubblico ha già subito nel corso del mandato dell’Amministrazione di sinistra un rincaro tariffario e una rivisitazione delle linee esistenti a discapito del servizio stesso».

Tagged with: