crivelliRecentemente in una conferenza stampa i consiglieri comunali di minoranza Roberto Varisco, Andrea Crivelli, Giorgio Capoccia e Rossano Canetta hanno presentato una interessante proposta su un tema così importante e sentito dai trecatesi: quello della sicurezza. Abbiamo deciso di fare alcune domande al consigliere Crivelli per capire cosa sia esattamente questo “Controllo del Vicinato” che hanno proposto.

Consigliere Crivelli, il tema sicurezza a Trecate è ampiamente dibattuto. Cosa pensa a riguardo?

I furti in abitazione dal 2013 al 2014 sono aumentati del 60%, devo aggiungere altro? La sinistra trecatese è responsabile di aver negato per anni il problema, mentre noi continuavamo a porre la questione e chiedere che fosse affrontato seriamente. Oggi ci sono le forze speciali dell’anticrimine di Torino che pattugliano la nostra Città: mi sorge il dubbio che qualcuno abbia passato gli ultimi anni a raccontare palle belle e buone, sul tema della sicurezza. E non eravamo noi.

Vedo che il suo giudizio sull’Amministrazione Ruggerone non è cambiato. Quindi a cosa può servire la vostra proposta?

Chi ha manifestato particolare attenzione sul tema sicurezza sin dal primo giorno di mandato siamo stati io e il consigliere Capoccia. Siamo sempre stati molto critici sulle soluzioni – minime e del tutto inadeguate – portate avanti dalla sinistra trecatese. Ma il “Controllo del Vicinato” è una proposta complementare, che si affianca alle iniziative in essere. Sia chiaro, noi continuiamo a ritenere insufficiente quanto viene fatto sul tema sicurezza, l’orientamento va cambiato del tutto anche da quel punto di vista: ma la nostra proposta si affianca senza problemi a qualsiasi approccio venga adottato in materia di sicurezza. Sulla sicurezza non serve spendere fiumi di parole, servono invece fatti concreti. Noi la nostra proposta l’abbiamo fatta, altri sono ancora fermi alle chiacchiere da bar.

Ma in cosa consiste precisamente questo “Controllo del Vicinato”?

In pratica è un modo in cui i cittadini – noi auspichiamo con la collaborazione e il coordinamento del Comune, ma non necessariamente – si associano e fanno “rete” tra di loro per rendere la Città più sicura, per esempio segnalando alle forze dell’ordine eventuali situazioni sospette. Si tratta in sostanza di rendere più efficace, di “potenziare” quel senso civico che già tutti abbiamo: ma quante volte, quando suona l’allarme del vicino, pensiamo si tratti magari di un errore nel disinserirlo e non chiamiamo i carabinieri o i vigili per accertarsene? La prima sicurezza per Trecate, deve partire da tutti noi trecatesi.

In effetti fino a pochi anni fa era normale conoscere tutti i propri vicini di casa…

Esattamente. Oggi troppo spesso non conosciamo molte delle persone che vivono intorno a noi, magari anche solo nel palazzo a fianco. Una volta ci si conosceva, quella “rete” di cui parlavamo era una cosa spontanea. Il “Controllo del Vicinato” aiuta a fare anche questo: aiuta a conoscersi, ad avere dei riferimenti a cui rivolgersi in caso di necessità, a sentirsi meno soli e a non avere paura. Si tratta in effetti dell’unica proposta mai avanzata a Trecate che tocca da vicino anche il tema della “percezione della sicurezza”. Senza contare che può fornire un ulteriore effetto deterrente ai malviventi che compiono reati particolarmente odiosi come i furti in abitazione.

Alcuni detrattori sostengono si tratti di ronde. È vero?

Premetto che personalmente non ho nulla contro le cosiddette “ronde”, quando si rivelano un modo serio di affrontare un problema reale segnalando le situazioni pericolose. Il Controllo del Vicinato, comunque, è un’altra cosa: è prima di tutto un’Associazione a cui aderiscono cittadini che vogliono partecipare attivamente per rendere più sicura Trecate collaborando con le forze dell’ordine. Per farlo, per esempio, crediamo sia importante coinvolgere non solo i cittadini ma anche le associazioni d’arma, che sicuramente possono apportare un bagaglio d’esperienza e di aiuto enorme.

E se la sinistra trecatese dovesse alla fine respingere anche questa vostra proposta?

Mi dispiacerebbe, perché non vedo i motivi per cui la nostra richiesta non vada accolta. Ma l’anno prossimo si votano le Amministrative: a titolo personale posso dire che per me si tratta di un punto dirimente per quanto riguarda il programma, come lo sono altri punti di cui abbiamo parlato spesso in passato, come il no alla ZTL o l’essersi realmente schierati contro l’inceneritore. In Politica, quella con la P maiuscola, che è prima di tutto “servizio”, le persone non vengono mai prima dei princìpi; ce lo ha ricordato di recente anche il caso Tosi in Veneto. Non potremo che appoggiare una persona che condivida con noi queste scelte. Se anche la sinistra non volesse attuarlo, il Controllo del Vicinato sarà realtà fra poco più di un anno, quando un centrodestra unito li manderà a casa.

Vanessa Criseo

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