Su Controcorrente di Maggio è stata pubblicata la traccia su cui si è sviluppato il mio intervento nel Consiglio Comunale tenutosi il 29 Aprile scorso, in cui puntualizzavo sulle dichiarazioni contenute nella relazione del bilancio consuntivo 2014 del Comune di Trecate.

Potrei aprire questo intervento parlando di quello che avete scritto nella vostra relazione al conto di bilancio, il vostro resoconto – tutto politico e mistificato – di Trecate nel 2014.

Farò qualcosa di diverso, raccontando quello che non scrivete, parlando della vera Trecate nel 2014: una Città che rischiava di essere segnata da scelte sciagurate che – di questo andiamo più che orgogliosi – siamo riusciti a scongiurare grazie all’operato mio e di altri consiglieri di minoranza che con me hanno condiviso queste battaglie.

Il 2014 è infatti l’anno della ZTL e dell’inceneritore.

Quella ZTL che avete irresponsabilmente mantenuto a inizio del vostro mandato, quella che avete sostenuto a chiare lettere nel “documento unico di programmazione”, in cui affermavate che “Per incrementare l’uso della bicicletta, il cui utilizzo può soddisfare buona parte degli spostamenti e dei collegamenti all’interno del territorio comunale, si provvederà alla manutenzione e valorizzazione delle piste ciclabili esistenti e alla realizzazione di nuovi percorsi ciclabili che aumentino la sicurezza di chi sceglie l’uso delle due ruote (Corso Roma e Via Novara), in particolare per raggiungere il centro storico cittadino, una cui parte ristretta (Via Cassano, Via F.lli Russi e Piazza Cavour) diverrà Zona a Traffico Limitato. Parole chiare, inequivocabili, che non lasciano spazio a dubbi o interpretazioni.

E questo è il 2014 che non descrivete: quello dei moltissimi commercianti che hanno manifestato il loro dissenso attraverso le locandine promosse dalla loro associazione di categoria e aiutando a raccogliere delle firme per dessero voce al loro pensiero, al fatto che non si può uccidere il centro di una città per le fissazioni ideologiche di pochi.

Quell’inceneritore su cui avete taciuto per mesi, come fosse un innocuo “fornetto da pizza” da mettere nel retro bottega, quella povera frazione di san Martino che è presente solo 4 volte (contate) nella relazione di giunta e mai affrontando la situazione in modo organico. Torniamo all’inceneritore: ve ne risparmio la storia perché la conosciamo tutti sin troppo bene.

E questo è il 2014 che non descrivete: quello dei moltissimi che si sono impegnati, pur provenienti da esperienze politiche anche diverse, a tutela della nostra Città, un territorio che “ha già dato” abbastanza dal punto di vista ambientale, nel manifestare, nel raccogliere firme, nell’affermare con forza e coraggio la propria opinione.

Il 2014 che non descrivete è anche quello in cui un presunto terrorista islamico (uno dei nove espulsi lo scorso gennaio) dimorava probabilmente vicino alla nostra Città, vicino alla nostra piazza: fatti come questo rendono grottesco e ridicolo che nella relazione parliate di “controlli delle residenze”, intendendo peraltro una cosa ben diversa da ciò che avevamo proposto noi anni fa. E anche su questo argomento non vado oltre, sebbene molto altro vi sarebbe da dire.

Il 2014 è anche l’anno di scelte di cui pagheremo a lungo le misere o irrilevanti conseguenze.

Come la scelta di abolire un servizio importante come lo scuolabus (ah già, ma voi a pag.13 parlate di “innovativo servizio di accompagnamento a scuola”, che riguarda una manciata di bambini, e avete il pedibus per gli altri!): “Costa troppo” è la solita scusa. Sarà perché sono (orgogliosamente) di destra, ma io resto convinto che il contenimento della spesa si faccia tagliando gli sprechi e non togliendo i servizi e non certo mandando i bambini a scuola a piedi, obbligandoli a uno slalom forzato tra le buche e le deiezioni canine che costellano gli indecenti marciapiedi della nostra città, a moltissimi dei quali dovreste fare serie e urgenti manutenzioni e che invece trascurate.

Come la scelta di tagliare del 20% il servizio di assistenza ai disabili e ai bambini con bisogno educativi speciali nelle scuole.

Come la scelta di adottare una convenzione di polizia municipale che è meramente formale e improvvisata, non fa alcun risparmio reale sui costi e porta reali vantaggi solo al comune più piccolo, Sozzago, che non si capisce neppure perché abbiamo voluto convenzionarlo. A pagina 41 parlate espressamente, tra i motivi per le criticità legate a un “presidio non costante del territorio” (ed era ora lo ammetteste, dopo che noi lo sosteniamo da anni!!!), la “carenza di risorse finanziare”. Dovrei dedurne che investire risorse in sicurezza fino all’anno scorso non rappresentava una priorità per questa amministrazione? E non rispondetemi con le solite frasi fatte sul tavolo per la sicurezza con il prefetto, sulle pattuglie della polizia o vantandovi di un progetto di videosorveglianza che è in realtà del tutto insufficiente e parziale, visto che in realtà copre soltanto 5 varchi e non prevede di fatto null’altro.

Il 2014 per voi è l’anno degli specchietti per le allodole e della campagna elettorale, come temo lo sarà il 2015. Altro che amministrare, state solo pensando a come cercare di farvi rieleggere l’anno prossimo.

20150514 rendiconto 2014