Oggi è il 10 Dicembre e questi sono i fatti criminosi dell’ultima settimana a Trecate: ■ Rissa tra sudamericani a Trecate: sei identificati e un denunciato ( http://www.oknovara.it/news/?p=131196 ); ■ Deposito di rame rubato ( http://www.oknovara.it/news/?p=131307 ); ■ Ladri al Pala Agil: sottratti due pulmini della Igor Volley ( http://www.oknovara.it/news/?p=131347 ). I furti in abitazione ormai non vengono neanche più riportati sui giornali: non fanno più notizia talmente sono all’ordine del giorno.

Proprio una decina di giorni fa, in un surreale Consiglio Comunale, il Sindaco – in un estremo tentativo di arrampicata sugli specchi per tentare (senza riuscirvi) di salvare la faccia – arrivava a mettere in dubbio la veridicità dei dati pubblicati dal suo omologo galliatese, che mostravano come Trecate sia il centro peggiore dopo Novara. I numeri non mentono: chi cerca di negare evidenze matematiche per mistificare la realtà probabilmente sì.

D’altra parte chi non ha idee su come risolvere l’emergenza sicurezza che ormai vessa Trecate da anni farebbe meglio a stare zitto e farsi da parte. Evitando, magari, di sprecare soldi pubblici per mettere telecamere che rilevano le targhe e non i volti dei malviventi, come quelle poste su una metà degli accessi della nostra Città, lasciando scoperta e sguarnita l’altra metà.

Ci vogliono TELECAMERE. Quelle vere, quelle che fanno controllo del territorio e deterrenza reale. E poi ci vogliono TELECAMERE. E per finire, altre TELECAMERE ancora.

La nostra proposta è semplice, realistica, ed attuata già altrove, a riprova della sua fattibilità (ad Asti, per esempio, è appena partita un’iniziativa analoga). La avevamo anticipata su Controcorrente qualche mese fa, a giugno: si tratta di una forma di videosorveglianza partecipata.

Il Comune può intervenire incentivando con sgravi fiscali i privati che installano impianti di videosorveglianza, come fa già lo Stato centrale.

Poi, bisogna prevedere uno specifico registro telematico volto a raccogliere in modo sistematico i dati relativi all’installazione dei sistemi di videosorveglianza dai privati cittadini presso la propria abitazione, rispettando alcune caratteristiche tecniche ben definite che li rendano utili per la sicurezza collettiva.

Per “cambiare Trecate” basta volerlo.

201512 telecamere