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Prosegue il lavoro del gruppo che fa riferimento ad Andrea Crivelli, il Consigliere Comunale di minoranza più attivo negli ultimi cinque anni  e che di recente ha dato la propria disponibilità ad essere il candidato sindaco del centrodestra: in queste settimane l’attenzione è concentrata sulla proposta per il commercio e il centro cittadino. Si tratta, infatti, di un tema molto sentito, come aveva dimostrato la grande partecipazione alla raccolta firme contro la ZTL supportata da Crivelli.

«Non basta l’intervento sulla ripavimentazione di via Mazzini – precisa Crivelli –, purtroppo chi vive la Città vede che troppo spesso a Trecate vi è del bellissimo porfido dinnanzi a vetrine vuote, locali sfitti che sono una ferita aperta per il tessuto commerciale di Trecate».

Sarebbe stato necessario modificare la regolamentazione della sosta, mentre invece gli stalli blu torneranno a breve a pagamento. «Bene hanno fatto gli amici della Lega Nord – prosegue Crivelli – a lanciare una raccolta firme sul tema, anche se temo non porterà a risultati perché la volontà del centrosinistra, da questo punto di vista, è sempre stata chiara e va in direzione opposta: le associazioni di categoria dei commercianti, infatti, hanno più volte ribadito che la scelta preferibile sarebbe stata prevedere stalli di sosta breve a disco orario».

È proprio il dialogo con gli esercenti ad essere mancato in questi anni, a partire dalle piccole cose sino al caso eclatante della zona a traffico limitato, inserito tra le azioni in programmazione da parte del centrosinistra a cui ha fatto seguito una sconclusionata marcia indietro nei mesi successivi, cercando di negare persino quanto era stato messo “nero su bianco” sul documento da loro approvato.

«La chiave di volta – spiega Crivelli – deve essere un’incisiva azione di marketing territoriale: non servono iniziative estemporanee e che troppo spesso vanno in direzioni opposte se non confliggenti». Serve al contrario una direzione univoca e unitaria per rendere Trecate una Città dall’immagine positiva e attrattiva per diverse tipologie di richiesta e di età: «si tratta di un’operazione da fare “scientificamente”, numeri alla mano, a differenza di quel che viene fatto oggi, monitorando l’efficacia di ciò che viene fatto. Il Comune non può spendere risorse, umane ed economiche, senza avere idea del reale impatto che queste hanno, né a livello di partecipazione né a livello di introiti per gli esercizi commerciali».

«Un tipo di monitoraggio – conclude Crivelli – che si può fare per esempio monitorando i flussi di traffico in ingresso alla Città: quelle telecamere agli ingressi che servono a molto poco per la sicurezza, possono essere utili da questo punto di vista per “contare” quante macchine entrano ed escono e in che fasce orarie. Attraverso questi dati si può oggettivamente dire se le iniziative sul territorio hanno avuto un richiamo. È un primo passo importante che è nostra intenzione applicare già a partire dalle prossime Feste Patronali».

Ma l’intervento più incisivo riguarderà la tassazione sui rifiuti: «Ho ricevuto lamentele riguardo l’eccessiva pressione della TARI da parte di moltissimi commercianti con cui ho avuto modo di confrontarmi nel corso degli anni e in particolare in queste ultimi mesi – racconta Crivelli –; si può però operare però una riduzione sensibile della tassazione solo intervenendo sui costi di gestione del consorzio: è un impegno che possiamo assumerci, per aiutare quegli esercizi commerciali e artigianali che collaborano fattivamente con il Comune al recupero del decoro urbano e in particolare del centro cittadino, rendendo così un servizio a tutta la collettività. Trecate deve tornare ad essere una Città “bella”, piacevole a vedersi e per girarci, una Città più viva e non quel posto un po’ trasandato e abbandonato a sé stesso che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente».